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lunedì 18 gennaio 2016

IL CORANO IN DIOCESI DI COMO

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Dopo l'increscioso fatto accaduto (e raccontato da Famiglia Cristiana) in una parrocchia della diocesi di Como, in cui al termine delle sacre funzioni è stato collocato e letto sopra l'ambone il Corano, la Pulzella vuole dire la sua.

Innanzi tutto profondo sdegno: le nostre chiese sono un luogo consacrato al culto latreutico dell'unico vero Dio, nostro Signore Gesù Cristo. Un salmo parla del cinghiale del bosco che è entrato nel santuario di Dio. I tempi sembrano riepilogare la monotona ripetitività del male.

In secondo luogo: quando si tratta del "dialogo" con le altre religione (lo ricordiamo: il Cristianesimo NON è una religione, o non solamente questo), islam in primis, spazi e occasioni non mancano, anzi ve ne sono a profusione.
AVREBBERO AVUTO LA STESSA DISPONIBILITA' A METTERE SU QUELL'AMBONE IL MISSALE ROMANUM (1962)???
Proprio in quella diocesi dove tra scandali e rivalità intestine il Motu Proprio Summorum Pontificum NON fu mai accolto!
Ma naturalmente quando si tratta di interpretare il "dialogo ecumenico alla Papa Francesco" è tutto un altro discorso.
Se un Parroco nell'atto della sua presa di possesso di quella chiesa, si presenta all'ambone prestando solenne giuramento che da lì annuncerà SOLO la parola di Dio, cosa diavolo ci fa il corano?
Questo è un giuramento tradito!
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Terzo: siccome le nostre chiese sono di fatto mantenute dalle offerte di tanti buoni cattolici per sostenerne le spese di mantenimento e gestione, la Pulzella dice:
BASTA OFFERTE A QUESTE CHIESE!
E' TEMPO DI SMETTERE DI SOSTENERE IL LAVORO DI MERCENARI CHE GIOCANO A FARE I PRETI!!!

La fede dei nostri antenati ha edificato le nostre chiese alla Gloria di Dio in Gesù Cristo e per la santificazione delle nostre anime. E' ora di finirla di stuprare i nostri luoghi di culto! 



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In questa diocesi tanto deturpata dalla malignità di qualcuno, nella quale la tunica di Cristo continua ad essere lacerata da scandali e sofferenze più o meno noti, con un gesto del genere stiamo sfiorando l'apostasia completa. Questa diocesi di Como è una delle tante che la Pulzella conosce e molto potrebbe dire da far impallidire un morto. Questo ennesimo schiaffo che la comunità dei credenti riceve deve spingere tutti a una riflessione seria per quanto riguarda la possibilità di tagliare le offerte che sostengono certi scempi! Possano tornare i tempi in cui si scoperchiavano i tetti del conclave e si tagliavano i viveri a quei cardinali che non si decidevano a fare il loro dovere: fosse almeno questo il modo per richiamare tanti sacerdoti alla coscienza di   ESSERE PASTORI! Il Giudizio di Dio per loro - ce lo ricorda sant'Agostino - sarà durissimo!

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Cari preti, leggete con attenzione il discorso 47 di Sant'Agostino che trovate nella II lettura dell'ufficio durante alcune settimane del tempo ordinario! Meditate la Parola di Ezechiele anziché dire distrattamente l'ufficio divino sull' I pad o sul I Phone!!!

4 commenti:

  1. condivido,amaramente e pensando ai milioni di Cristiani perseguitati dall'Islam in tutto il mondo a causa della Fede.Solo in Italia abbiamo deficienti che li fanno entrare non accorgendosi di attirarsi serpi in seno.Non entro nel merito dello specifico in cui UN SACERDOTE E' VEICOLO DI QUESTA STORTURA.Ma il Vescovo ne è al corrente?e condivide?se si,comincio a fare le valige per andare tra gli Ortodossi o nella Comunità di s.Pio X dove ci sono persone che ancora cercano veramente di seguire Gesù e non Maometto.

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  2. perché non leggono le sure in cui "gli infedeli" vanno uccisi con un colpo di scimitarra tra la nuca e il collo????
    quelle non le leggono!!!!?????

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  3. Certo che no, l'Islam è religione di pace e fratellanza......senza arrivare allo scempio del Corano sull'altare, in molte parrocchie qui al nordest, ci sono decine di fancazzisti sedicenti migranti, giovani, cool nei vestiti e iphone e quant'altro, che vengono mantenuti a spese dei gonzi parrocchiani e alloggiano nelle canoniche che tanto sono vuote, bisogna essere caritatevoli e misericordiosi, poverini non mangiano tutto e allora bisogna rispettare le loro abitudini,nessuno dice che la sera vanno in disco, s'imbriacano, molestano e stuprano più o meno consenzientemente le ragazze, poi al mattino, da bravi, tornano a nanna in canonica. Da me neanche un ramino, poi, sinceramente, non ne posso più di vedere affissi ai portoni delle chiese i poster giganti dell'uomo col pollicione, pare che prima non ci fossero stati altri papi, insopportabile antropolatrìa di un tipo che dovrebbe confermarci nella fede cattolica, non nel newage, alla volemose bbenne, semo tuti fratelli, mo' basta.

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  4. non solo nelle parrocchie del nord est purtroppo accade ciò.
    Come abbiamo già scritto in "pusillus grex>" prima parte, c'è un errato senso della carità e della misericordia che va a finire irrimediabilmente in un buonismo relativista che è la negazione esatta del Vangelo. Illuminante è il B. Rosmini che parla di "ordine della carità", ma naturalmente in seminari e curie costa troppa fatica intellettuale leggere ciò.
    Come lei siamo profondamente sconfortati.

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