FORLI' - VERBA MOVUNT... E BASTA!

Vorrei proporre alcune riflessioni di carattere generale sulla triste vicenda della chiesa negata ad un gruppo di fedeli legati alla Liturgia di sempre.
Non mi interessa dare un giudizio sulle persone implicate nella vicenda, ma solo formulare una riflessione sull'atteggiamento di chiusura dimostrato dal Vescovo di Forlì nei confronti della Santa Messa tradizionale.
Ormai è di dominio pubblico il netto rifiuto del Presule nel concedere la chiesa di San Francesco, presto o tardi che sia, destinata all'oblio ad un gruppo di fedeli che - oltre che accollarsi le spese di ordinaria manutenzione (di solito pecunia non olet) - che non chiedono altro che "fare l'esperienza della tradizione".
Si ignora l'esistenza del Motu Proprio Summorum Pontificum, che insistendo sul fatto che MAI venne abrogato il Messale detto di San Pio V, permette a qualsiasi sacerdote di celebrare con questo venerabile rito senza licenza di chicchessia. Secondo errore disciplinare e teologico.
Non si tiene conto minimamente del fatto che le chiese siano mantenute con i denari delle offerte dei fedeli, e che preti e vescovi non sono dispotici proprietari, ma dovrebbero essere solo "umili amministratori".
Non si ricorda affatto che centinaia di chiese cattoliche siano state "date" alle comunità ortodosse perché vi celebrino la divina liturgia, pur essendo la loro "situazione" IRRISOLTA dal 1054, anno dello scisma d'oriente.
Non ci si rende conto (cosa gravissima il dissociarsi dalla realtà) che la maggior parte delle parrocchie, delle famiglie e dei singoli ha ormai perso la fede e che le Messe (secondo il nuovo rito) sono DISERTATE; che la gente vive come se Dio non esistesse.
Non si considera infine quella sfilza di espressioni tanto vuote quanto ipocrite di cui taluni Prelati sogliono riempirsi la bocca ingozzandosi di vento, quali:
- accoglienza
- inclusivismo
- discernimento
- fratellanza/ fraternità
- comunità ecclesiali
- anno santo della misericordia
- ultimi
- poveri
- emarginati
- periferie
- profughi
- ecc. ecc.
salvo poi colpire con la clava di una supposta "misericordia" che poco o nulla ha a che fare con quella vera ordinata dalla Verità e dalla Carità che è l'unica voluta dal Signore, coloro i quali non si allineano al sistema della "misericordiosa dittatura" che trova spazio per cani e porci (compresi eretici, pagani, massoni, pervertiti di tutte le salse...) TRANNE che per quei figli che mai si allontanarono dalla casa paterna (cit. Leone XIII) e che sono legati alla perenne ed immutabile Tradizione della Chiesa.
Francamente, essendo oggi la festa del Serafico Padre San Francesco, vorrei chiosare -secondo una sua abituale espressione- :
verba movunt, exempla trahunt.
Le parole commuovono, ma gli esempi trascinano.
Se questi sono i frutti e l'esempio di tanta indulgente accoglienza di chi si riempie la bocca delle parole di cui sopra... beh, TENETEVI LA VOSTRA MISERICORDIA secondo i desideri del vostro cuore ma non secondo quelli del Cuore di Dio.
Sia lodato Gesù Cristo
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